Canone Rai fuori dalle bollette della luce, la misura sarà attiva dal 2023

Pubblicato il 13/11/2021

Dal 2023 non pagheremo più il canone Rai all’interno delle bollette bimestrali dell’elettricità. È ufficiale ormai l’archiviazione della misura messa in campo dall’allora Governo Renzi nel 2017 che, per combattere l’evasione dell’imposta, l’aveva inserita nei costi che le famiglie ogni due mesi versano al loro fornitore di energia elettrica.

Contestualmente e in modo progressivo l’importo del Canone era passato da 113,50 euro a 90. Ma perché dal 2023 non sarà più inserito in bolletta?

Canone Rai 2022, le direttive UE

L’Italia ha dovuto assumere questo impegno come condizione vincolante per ricevere dall’Unione Europea i fondi del Pnrr (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza) o Recovery Plan.

Per tutto il 2022 il Canone sarà quindi ancora in bolletta sotto la voce “oneri impropri”, ma da inizio 2023 ai fornitori di elettricità non verrà più richiesto di riscuoterlo all’interno delle spese versate dai loro clienti bimestralmente.

A richiederlo all’Italia è stata proprio la Commissione Europea che lo ha confermato all’agenzia di stampa Agi attraverso un suo portavoce. E lo ha fatto all’interno di una decisione di esecuzione per fissare gli obiettivi del Pnrr per l’Italia e metterne in calendario l’attuazione di tutte le misure di supporto previste.

Quando e perché non ci sarà più il canone Rai in bolletta

Il termine ultimo stabilito nell’impegno per cancellare l’imposta dalla bolletta è quindi l’ultimo trimestre del 2022: tutti gli oneri non direttamente correlati alla spesa per l’energia elettrica dovranno quindi essere rimossi. Il principale obiettivo è quello di assicurare la diffusione della concorrenza per l’energia elettrica all’interno dei mercati al dettaglio.

La rimozione del canone Rai dalle bollette rientra però in una pietra miliare delle misure per l’energia e non in quella che copre più strettamente la legge sulla concorrenza 2021 che invece è ancora in discussione.